Vairano Patenora
La storia di Vairano è molto interessante perchè i suoi territori furono abitati probabilmente sin nell'età della pietra; sicuramente durante il neolitco ed il eneolitico vi furono degli insediamenti come dimostra il ritrovamento di un raschiatoio di selce marrone rossastra sul monte Catreola ed altri ritrovamenti sul Montauro, volgarmente detto monte Sant'Angelo.
Nell'età del bronzo (XVIII-XI a.C.) sul monte Catreola sorgeva un villaggio formato da più capanne realizzate con frasche e argilla, come dimostrano cocciami sparsi su una vasta superficie. Mentre all'età del ferro (VIII-VII sec. a. C.), risalgono alcune necropoli ritrovate ai piedi del monte Catreola nei pressi del colle Vrecciale ed alcuni corredi funebri ritrovati nelle necropoli di Marzanello e della Corvara.
I primi popoli presenti nelle terre di Vairano furono gli Opici e successivamente, tra il V e IV secolo a.C., i Sanniti, fondando la civiltà Osco-Sannita e forse la città di Austicola.
Infatti i Sanniti costruirono sui monti Catreola, Montauro e Monforte una serie di centri fortificati ancora oggi visibili.
Alla fine della III° Guerra Sannitica, con la vittoria dei Romani il territorio viene assegnato ai Sidicini.
Nei secoli successivi Vairano fu dominata dai Longobardi e dai Normanni, questi ultimi costruirono la prima fortezza di proprietà della Regia Corona del Re, e dagli Svevi.
Il 20 maggio del 1191 la fortezza fu assegnata a Roffredo dell'Isola, abate di Montecassiono, da parte delll'imperatore Enrico VI di Svevia, ma il popolo vairanese rifiutò il vassallaggio e al comando del conte Ruggero di Chieti sconfissero l'assedio dell'abate di Montecassino, durante la feroce battaglia del 1193, ancora oggi ricordato nella stemma del comune.
Gli anni successivi furono relativamente tranquilli e permisero le visite dell'imperatore Federico II (1229), del re Carlo I d'Angiò (24 maggio 1272), del papa Gregorio X (1271 - 1276) e di Carlo II detto lo Zoppo.
Un feroce saccheggio della fortezza di Vairano fu operato nel 1437 dalle rapaci orde del Patriarca Vitellesco al soldo di papa Eugenio IV, mentre fu respinto ancora una volta (come nel 1193) l'assedio delle truppe angioine nel mese di febbraio del 1460, periodo in cui la fortezza di Vairano era fedele a Ferrante I d'Aragona
Nel 1461invece la fortezza fu parzialmente distrutto da Marino Marzano, impegnato in un conflitto con il re Ferrante d'Aragona. Successivamente tra il 1491 e il 1503 la fortezza di Vairano fu ristrutturata notevolmente dal barone Innico II d'Avalos, per meglio difendersi dalle truppe di Carlo VIII
Nel 1590, per 41020 ducati, il castello di Vairano fu acquistato dal barone Antonio Mormile di Frignano che lo tenne con i suoi eredi fino all'abolizione del feudalesimo (1806). L'ultimo barone di Vairano fu Michele Mormile, morto il 3 maggio 1820.
Attualmente il Castello di Vairano è di proprietà del comune di Vairano Patenora, che al momento non riesce a ristrutturarlo per mancanza di fondi e di idee innovative.
Un altro grande avvenimento storico è datato 26 ottobre 1860, accadde nei pressi della locanda Taverna Catena, nel territorio di Vairano Patenora, precisamente al quadrivio di Taverna Catena avvenne l'incontro tra il re Vittorio Emanuele II e il generale Giuseppe Garibaldi sancendo la nascita e l'unità dell'Italia.
DA VEDERE:
- Castello e borgo di Vairano Patenora e ruderi del borgo di Marzanello
- Abbazia della Ferrara (Cistercense)
- Convento di sant'Agostino (XIII sec.)
- Chiesa di san Tommaso (XV sec.),
- Mura megalitiche sannite e probabili rudereri della città sannita di Austicola
EVENTI:
- Festa medievale (due giorni all'insegna della vita medievale, secondo week-end di agosto);
- Festa di San Bartolomeo, patrono, 24 agosto;
- Sagra della nocciola Mortarella (nella frazione Marzanello)
PRODOTTI TIPICI:
- "Sauciccia di Vairano" e altri salumi tipici locali (prosicutti, filetto e filettone);
- Peschiole, varietà particolare di pesche nane conservate in agrodolce introdotte da Salvatore Parente, hanno vinto l'Oscar al Cibus di Parma nel 1991;
- "Pezza di Vairano", formaggio pecorino locale, venduto già nel Medioevo.
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Scheda
| Comune: | Vairano Patenora |
| Provincia: | Caserta |
| Regione: | Campania |






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